Lombalgia

Si tratta di un dolore più o meno intenso che colpisce generalmente la parte inferiore della colonna vertebrale (rachide), senza che vi sia una vera irradiazione agli arti inferiori.

La lombalgia può essere:

  • acuta: insorgenza di un dolore improvviso nella parte bassa della schiena (“colpo della strega”). Essa è un meccanismo di difesa che ci avvisa di un possibile danno alla colonna vertebrale. Si verifica almeno una volta nella vita in circa il 40% delle persone.
  • cronica: Quando il dolore alla schiena si mantiene e dura per un periodo di almeno 3-6 mesi senza interruzione. Tale evento colpisce il 4% dell’intera popolazione.

Cause:

Il mal di schiena è una condizione che colpisce moltissime persone. Sorprendentemente, solo il 20% di questi dolori ha a che fare con problemi ai dischi o alle vertebre, mentre l’80% è legato a posture sbagliate, movimenti scorretti, stress, mancanza di esercizio fisico e peso in eccesso.

 

Trattamenti conservativi:

Il primo passo è adottare un approccio fisioterapico e kinesiologico, che include:

  1. Migliorare la funzionalità vertebrale e correggere la postura: Imparare a far lavorare la colonna vertebrale in modo corretto e mantenere posture adeguate nelle attività quotidiane.
  2. Tornare alle normali attività: Facilitare il ritorno alle normali attività lavorative e domestiche, evitando movimenti che possano peggiorare la situazione.
  3. Gestire il dolore acuto: Utilizzare terapie fisiche mirate per gestire il dolore durante questa fase.

Se il dolore persiste nonostante questi sforzi, potrebbe essere necessario fare una Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) della zona lombosacrale per avere una visione più dettagliata del problema. In questo caso, è necessario coinvolgere un neurochirurgo specializzato in chirurgia vertebrale per valutare ulteriormente la situazione.

Il ruolo del neurochirurgo è capire quali parti specifiche della colonna vertebrale stanno causando il dolore. Questo consente di creare un piano di trattamento personalizzato che potrebbe includere fisioterapia mirata e l’uso di tecniche poco invasive, come le infiltrazioni di anestetici locali e steroidi.

 

Trattamenti chirurgici:

Solo se le terapie non invasive non producono risultati, si può iniziare a valutare opzioni chirurgiche. Queste comprendono l’inserzione di viti nella colonna vertebrale, con tecnica classica o con tecnica mini-invasiva percutanea, oppure la sostituzione di dischi con protesi, attraverso uno dei 4 principali approcci alla colonna vertebrale:

  • PLIF – Posterior Lumbar Interbody Fusion
  • TLIF – Transforaminal Lumbar Interbody Fusion
  • XLIF – Xtreme Lateral Interbody Fusion
  • ALIF – Anterior Lumbar Interbody Fusion

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Il Dott. Davide Colistra, Neurochirurgo presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, è un giovane professionista con alle spalle importanti esperienze lavorative in Italia e all’estero.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma nel 2012, si è poi specializzato in Neurochirurgia presso l’Università “Sapienza” di Roma con punteggio di 70/70 e lode avendo trascorso parte del percorso formativo come interno presso il San Raphael Hospital di Cracovia, Polonia e l’Ospedale Niguarda di Milano.

Dove visito:

Ospedale Niguarda

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20162 Milano MI

Casa di Cura Villa del Rosario

Via Flaminia, 499
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